Italia: FatturaPA e Sistema di Interscambio (SDI)
In Italia la fattura elettronica B2B, B2C e B2G è obbligatoria dal 1° gennaio 2019 (DL 119/2018 e succ.). Le fatture devono essere emesse in formato FatturaPA (XML conforme alle specifiche tecniche dell'Agenzia delle Entrate) e trasmesse tramite il Sistema di Interscambio (SDI), che le valida sintatticamente e le inoltra al destinatario. Dal 1° luglio 2022 l'obbligo si estende anche alle operazioni transfrontaliere (esterometro abolito a favore della trasmissione SDI). Dal 1° gennaio 2024 sono entrati nell'obbligo anche i forfettari sopra 25.000 €, dal 2024 tutti senza eccezione. Per chi riceve fatture europee in formato XRechnung, UBL Peppol BIS o ZUGFeRD/Factur-X, la capacità di validarle è uno strumento di compliance essenziale, in particolare per gli acquisti intra-UE soggetti a reverse charge ai sensi dell'art. 17 DPR 633/72.
XRechnung 3.0
XRechnung è lo standard tedesco per le fatture elettroniche strutturate, basato sulla norma europea CEN/EN 16931. La versione 3.0 è obbligatoria da febbraio 2024 ed è identificata dal CustomizationID 'urn:cen.eu:en16931:2017#compliant#urn:xoev-de:kosit:standard:xrechnung_3.0'. Il payload è XML, UBL 2.1 o UN/CEFACT Cross Industry Invoice (CII). Obbligatoria per le pubbliche amministrazioni federali e dei Länder tedeschi dal 27 novembre 2020, con Leitweg-ID richiesto. In B2B XRechnung è ammessa ma non obbligatoria.
ZUGFeRD / Factur-X
ZUGFeRD (tedesco) e Factur-X (identico a livello internazionale) sono formati ibridi: un PDF/A-3 con XML strutturato incorporato come allegato (factur-x.xml). I profili vanno da MINIMUM (solo dati essenziali) passando per BASIC WL, BASIC, EN 16931 (COMFORT) fino a EXTENDED. Solo a partire dal profilo EN 16931 la fattura è pienamente conforme a CEN 16931. MINIMUM e BASIC WL non valgono come fatture ai fini IVA, ma solo come ausilio contabile. Il nostro validatore rileva automaticamente il profilo.
Business Term (BT) secondo EN 16931
EN 16931 codifica ogni informazione di fattura come Business Term con un numero univoco. BT obbligatori: BT-1 numero di fattura, BT-2 data di emissione, BT-3 codice tipo fattura (UNTDID 1001, ad es. 380 per fattura, 381 per nota di credito), BT-5 codice valuta (ISO 4217), BT-9 data di scadenza, BT-22 nota / riferimento acquirente, BT-27 nome del venditore, BT-40 paese del venditore, BT-44 nome dell'acquirente, BT-55 paese dell'acquirente. Totali monetari obbligatori: BT-109 TaxExclusiveAmount (imponibile), BT-110 TaxAmount (IVA), BT-112 TaxInclusiveAmount (totale con IVA), BT-115 PayableAmount (importo da pagare). L'assenza di uno qualsiasi di questi rende la fattura formalmente invalida.
Coerenza matematica
EN 16931 richiede che i totali quadrino: TaxExclusiveAmount (BT-109) più TaxAmount (BT-110) deve essere uguale a TaxInclusiveAmount (BT-112). PayableAmount (BT-115) deve essere uguale al totale lordo meno eventuali acconti. Una fonte comune di errori in pratica: arrotondare per riga e poi di nuovo per aliquota produce scostamenti di 1 centesimo. Il nostro validatore tollera 1 centesimo; oltre, viene segnalato come errore grave. In Italia coesistono le aliquote IVA del 22% (ordinaria), 10% (ridotta), 5% (super-ridotta) e 4% (minima ai sensi della Tabella A allegata al DPR 633/72), ogni riga porta la propria aliquota tramite BT-152.
Protezione dei dati
Il validatore gira interamente nel tuo browser. I file XML vengono analizzati con il DOMParser nativo, i PDF sono caricati da pdf-lib localmente e il factur-x.xml incorporato viene estratto in memoria. Nessun upload sul server, nessun log, nessun cookie. Il validatore è conforme al GDPR e sicuro per dati B2B riservati, anche le fatture interne con coordinate bancarie, partite IVA o dati contrattuali possono essere verificate senza rischi di compliance.